Un'Italia pių protetta per crescere: il ruolo chiave delle assicurazioni
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Un'Italia pių protetta per crescere: il ruolo chiave delle assicurazioni

 la fotografia DEL SETTORE ASSICURATIVO NEL 2025. 

In un contesto globale segnato da incertezza economica, transizione demografica e rischi crescenti, il ruolo delle assicurazioni assume una centralità sempre più evidente. Protezione, risparmio e investimento si intrecciano in un settore che sostiene famiglie, imprese e finanza pubblica. È in questo quadro che emerge il contributo dell’industria assicurativa italiana alla stabilità e alla competitività del Paese. 

 

Famiglie e imprese

Nel 2024 le compagnie hanno trasferito agli assicurati circa 140 miliardi di euro, pari a circa 16 milioni ogni ora, a sostegno di famiglie e attività produttive colpite da eventi imprevisti. Un flusso che conferma il ruolo delle assicurazioni come strumento essenziale di stabilità economica e sociale.  

Crescita economica.

Gli investimenti del settore superano i 1.000 miliardi, oltre il 45% del PIL, con una quota significativa destinata ai titoli di Stato. Solo nel 2024 circa 365 miliardi sono stati investiti in debito pubblico, contribuendo in modo diretto al finanziamento dell’economia reale e alla stabilità finanziaria.

ESG

La sostenibilità è ormai un pilastro del comparto: nel 2024 gli investimenti ESG hanno raggiunto 195 miliardi, pari al 20% del totale, in forte crescita rispetto al 5% del 2020. L’integrazione dei criteri ambientali, sociali e di governance riguarda ormai la quasi totalità delle compagnie..

Assicurazioni Vita

Il risparmio gestito dalle assicurazioni Vita supera gli 800 miliardi, pari al 12,9% delle attività finanziarie delle famiglie e al 36,7% del PIL. Un bacino rilevante che svolge una duplice funzione: accumulo di risparmio e protezione dai rischi legati alla vita

Welfare pubblico

In Italia la spesa sanitaria pubblica ha raggiunto 138 miliardi nel 2024, mentre quella privata è salita a 48 miliardi, con l’87,6% sostenuto direttamente dalle famiglie. Un dato che evidenzia la necessità di rafforzare l’integrazione tra pubblico e assicurazioni per migliorare equità e copertura.

Calamità naturali

Nonostante oltre l’80% delle abitazioni sia esposto a rischi naturali, solo il 7% risulta assicurato contro le catastrofi. La nuova normativa introduce l’obbligo di copertura per le imprese, con un sistema pubblico-privato e un fondo statale da 5 miliardi per sostenere i rischi più gravi

Rc Auto

La responsabilità civile auto resta la copertura più diffusa, con oltre 44 milioni di veicoli assicurati. Nel 2024 i premi raccolti sono stati pari a 14,6 miliardi, a fronte di risarcimenti complessivi per 15 miliardi, tra danni materiali, lesioni e costi di gestione del sistema.

 
A sostenere il sistema è innanzitutto la solidità patrimoniale: il settore assicurativo italiano presenta un Solvency ratio pari a 2,55, tra i più elevati nel confronto europeo, a conferma della capacità di far fronte anche a scenari complessi. Ma la forza del comparto non è solo nei numeri. Conta circa 50.000 dipendenti diretti e, includendo l’intera filiera, arriva a circa 300.000 addetti, con una quota di contratti a tempo indeterminato tra le più alte dell’economia. A questo si affianca una rete distributiva ampia e diversificata – dagli sportelli bancari alle agenzie, fino ai canali diretti – che garantisce una presenza capillare sul territorio e facilita l’accesso ai servizi assicurativi. In questo contesto, l’Italia si colloca tra i principali player internazionali: è il quarto mercato europeo e il nono a livello globale per raccolta premi, con un volume complessivo di circa 145 miliardi e un’incidenza sul PIL pari al 7%, segno di un settore strutturato e competitivo nel panorama mondiale
 
 

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