NON AUTOSUFFICIENZA E IL CAREGIVER FAMILIARE
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NON AUTOSUFFICIENZA E IL CAREGIVER FAMILIARE

 NON AUTOSUFFICIENZA E IL CAREGIVER FAMILIARE: RUOLO, TUTELE E DISPARITÀ DI GENERE

La crescita della non autosufficienza in Italia rappresenta una forte criticità per il sistema – Paese: a fronte di una crescita costante degli anziani non autosufficienti, vi sono servizi insufficienti rispetto ai bisogni e ciò crea una forte pressione sulle famiglie. Il caregiver familiare è una figura fondamentale dato che sostiene il sistema sanitario; permette a molte persone fragili di restare a casa e ha un grande valore sociale ed economico. Tuttavia, manca ancora un pieno riconoscimento normativo e i sostegni sono limitati rispetto ai bisogni.

Il caregiver familiare (prestatore di cure familiare) è una persona (di solito un familiare) che si prende cura, in ambito domestico, di un individuo non autosufficiente (per malattia, disabilità o età avanzata). Non è un professionista (come la badante), ma svolge gratuitamente attività di assistenza e organizzazione delle cure. La Legge di Bilancio 2018 lo ha definito come chi assiste il coniuge o convivente, i familiari entro il secondo grado (o terzo in casi gravi), persone non autosufficienti, invalide o con bisogni di assistenza continuativa.

Come risulta dall’ultimo studio dell’ISTAT effettuato in Italia (periodo di riferimento: Anno 2019; data pubblicazione: 13 Gennaio 2022) il totale dei caregivers familiari che ha fornito cure ed assistenza almeno una volta alla settimana a membri della propria famiglia ammonta, complessivamente, a oltre 7 milioni di persone, in prevalenza appartenenti alla popolazione femminile (donne: 4,1 milioni, circa il 60% del totale dei 7 milioni di caregiver, contro i 2,9 milioni di uomini), su un totale di circa 8 milioni di caregivers (coloro che dichiarano di aver fornito assistenza, non necessariamente ad un familiare).  Vi è una forte differenza di genere confermata anche dagli ultimi dati pubblicati da Epicentro - Istituto Superiore di Sanità dai quali risulta che il 65% dei caregiver familiari sono donne di età compresa tra i 45 e i 55 anni, che spesso svolgono anche un lavoro fuori casa o che sono state costrette ad abbandonarlo (nel 60% dei casi) per potersi dedicare a tempo pieno alla cura dei familiari. Detta attività ha quindi un forte impatto sociale ed economico, anche se spesso poco riconosciuto.

Negli ultimi anni lo Stato ha stanziato un budget per il caregiver, istituendo il Fondo per il sostegno del ruolo di cura e di assistenza del caregiver familiare, la cui dotazione strutturale a regime pari a 25,8 milioni di euro a decorrere dal 2024 è stata convogliata nel Fondo unico per l'inclusione delle persone con disabilità. Un secondo Fondo è destinato alla copertura finanziaria degli interventi legislativi per il riconoscimento dell'attività non professionale del prestatore di cure familiare con una dotazione di 80 milioni di euro.

Nell’ambito dell’assistenza sociosanitaria, il Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR) ha individuato alcuni obiettivi rilevanti per la figura del caregiver:

-  l’assistenza domiciliare a cui fa riferimento il Decreto Ministero della salute 29 aprile 2022 "Approvazione delle linee guida organizzative contenenti il «Modello digitale per l'attuazione dell'assistenza domiciliare». Le linee guida si inseriscono nella finalizzazione del principio di "casa come primo luogo di cura”. Le componenti fondamentali del modello organizzativo domiciliare, a cui fanno riferimento le suddette linee guida, sono il servizio di assistenza domiciliare e il servizio di cure domiciliari integrato con prestazioni di telemedicina da remoto. I requisiti essenziali per l'attivazione del percorso di cure domiciliari supportate da strumenti di telemedicina sono: l'adesione da parte dell'interessato al percorso domiciliare e all'attivazione della prestazione in telemedicina nonché l’individuazione, idoneità e formazione del paziente e/o del/i caregiver;

 - la realizzazione delle case di comunità e la presa in carico della persona per il potenziamento dei servizi domiciliari e della telemedicina, nonché per il rafforzamento dell'assistenza sanitaria intermedia e delle sue strutture a cui fa riferimento la legge delega 23 marzo 2023, n. 33 che disciplina alcune deleghe al Governo in materia di politiche in favore delle persone anziane e il decreto legislativo 15 marzo 2024, n. 29 che reca disposizioni in materia di politiche in favore delle persone anziane.

Va ricordato poi che all’esame in Parlamento vi sono diversi  disegni di legge  (A.C. 114 ed abb.) finalizzati ad introdurre una disciplina per il riconoscimento della figura del caregiver familiare ed il sostegno dell'attività di cura ed assistenza delle persone più fragili svolta dalla stessa, dato anche l'alto valore sociale ed economico dell'attività prestata che si configura come vantaggiosa per l'intera collettività. A questi ddl, da ultimo, si è aggiunto  il ddl AC n. 2789 presentato lo scorso 6.2.2026 sul  riconoscimento e tutela delle persone che assistono e si prendono cura dei propri cari: in detto ddl è prevista, tra le altre cose, la procedimentalizzazione del riconoscimento del caregiver familiare.

Sul tema poi si segnala che il Primo Rapporto dell'Osservatorio sull'Assistenza a Lungo Termine (OLTC) del CERGAS – SDA Bocconi del 2018 "L'innovazione e il cambiamento nel settore della Long Term Care. Primo Rapporto Osservatorio Long Term Care” ha evidenziato che sempre più over 65 sono non autosufficienti ma le risorse investite sono rimaste costanti. L’OLTC organizza con cadenza quasi annuale un convegno sul tema (da ultimo svoltosi il 6 maggio 2026) e produce rapporti sul tema (dopo quello già citato del 2018, il report: "Il futuro del settore LTC. Prospettive dai servizi, dai gestori e dalle policy regionali. Secondo rapporto Osservatorio Long Term Care" del 2019; il report: "Le prospettive per il sistema socio-sanitario oltre la pandemia. Terzo rapporto Osservatorio Long Term Care" del 2020; il report "Il presente e il futuro del settore Long Term Care: cantieri aperti. Quarto rapporto Osservatorio Long Term Care" del 2021; il report "Il personale come fattore critico di qualità per il settore Long Term Care. Quinto rapporto Osservatorio Long Term Care" del 2023; il report "La sostenibilità del settore Long Term Care nel medio-lungo periodo. Sesto Rapporto Osservatorio Long Term Care" del 2024; il report “Il settore Long Term Care tra connessioni, interdipendenze e necessità di integrazione” del 2025; il  report “Long Term Care in trasformazione: casa, servizi e comunità” del 2026).

Fonti:

- Camera dei deputati - Documentazione parlamentare

https://temi.camera.it/leg19/post/normativa-vigente-e-proposte-di-legge-sulla-figura-del-caregiver-familiare.html

 

- Bocconi University - Centre for Research on Health and Social Care Management (CERGAS) -Observatory on Long Term Care

https://cergas.unibocconi.eu/observatories/oltc

 

Scheda Tecnica (Appendice normativa)

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